The kitchen has always represented one of the most significant spaces in the home, not only from a functional point of view, but also a cultural, social, and relational one. The Frankfurt Kitchen, designed by Margarete Schütte-Lihotzky in 1926, constitutes the starting point of this research work, as the first systematic example of the rationalization of domestic space dedicated to food preparation. A hundred years after its creation, this thesis traces the historical and typological evolution of the kitchen between the 20th and 21st centuries, analyzing how changes in housing models, family structures, and lifestyles have progressively transformed this environment from an exclusively technical and functional space into the fulcrum of domestic relationships and the identity of contemporary living. The opening of the kitchen toward other areas of the home, the growing cultural contamination, and the evolution of food practices have generated new design scenarios, characterized by the need for greater flexibility, personalization, and adaptability. Building on these transformations, the research explores the role of the contemporary kitchen through a multidisciplinary approach that integrates contributions from neuroscience, with particular attention to the perceptual and multisensory processes that influence the interaction between user, space, and food, the analysis of current and emerging use scenarios, and the critical study of international case studies. Supporting the research, the internship experience at Valcucine represented an important opportunity to engage with the methodologies and processes of a leading company in the high-end kitchen sector, contributing to a deeper understanding of product development dynamics and refining design choices. The design phase arises from the critical synthesis of the analyses conducted and the translation of the research findings into design requirements, leading to the definition of a concept that reinterprets the kitchen as a modular, flexible, and adaptable system, capable of responding to the needs of contemporary living through a balance of innovation, sustainability, perceptual quality, and centrality of the use experience. The design phase represents the synthesis of the entire research process, in which the reflections developed through the analysis and experimentation activities converge. The integration of these contributions made it possible to define the design requirements and develop a concept capable of responding to the needs of contemporary living.

La cucina rappresenta da sempre uno degli spazi più significativi della casa, non solo dal punto di vista funzionale, ma anche culturale, sociale e relazionale. La Frankfurt Kitchen, progettata da Margarete Schütte-Lihotzky nel 1926, costituisce il punto di partenza di questo lavoro di ricerca, in quanto primo esempio sistematico di razionalizzazione dello spazio domestico dedicato alla preparazione del cibo. A cento anni dalla sua realizzazione, la presente tesi ripercorre l'evoluzione storica e tipologica della cucina tra XX e XXI secolo, analizzando come i cambiamenti nei modelli abitativi, nelle strutture familiari e negli stili di vita abbiano progressivamente trasformato questo ambiente da spazio esclusivamente tecnico e funzionale a fulcro delle relazioni domestiche e dell'identità dell'abitare contemporaneo. L'apertura della cucina verso gli altri ambienti della casa, la crescente contaminazione culturale e l'evoluzione delle pratiche alimentari hanno generato nuovi scenari progettuali, caratterizzati da esigenze di maggiore flessibilità, personalizzazione e adattabilità. A partire da tali trasformazioni, la ricerca approfondisce il ruolo della cucina contemporanea attraverso un approccio multidisciplinare che integra contributi provenienti dalle neuroscienze, con particolare attenzione ai processi percettivi e multisensoriali che influenzano l'interazione tra utente, spazio e cibo, l'analisi di scenari d'uso attuali ed emergenti e lo studio critico di casi studio internazionali. A supporto della ricerca, l'esperienza di tirocinio svolta presso Valcucine ha rappresentato un'importante occasione di confronto con metodologie e processi propri di un'azienda di riferimento nel settore delle cucine di alta gamma, contribuendo ad approfondire le dinamiche di sviluppo del prodotto e ad affinare le scelte progettuali. La fase progettuale nasce dalla sintesi critica delle analisi condotte e dalla traduzione dei risultati della ricerca in requisiti di progetto, conducendo alla definizione di un concept che reinterpreta la cucina come sistema modulare, flessibile e adattabile, capace di rispondere alle esigenze dell'abitare contemporaneo attraverso un equilibrio tra innovazione, sostenibilità, qualità percettiva e centralità dell'esperienza d'uso. La fase progettuale rappresenta la sintesi dell'intero percorso di ricerca, nella quale convergono le riflessioni maturate attraverso le attività di analisi e sperimentazione condotte. L'integrazione di tali contributi ha consentito di definire i requisiti di progetto e di sviluppare un concept capace di rispondere alle esigenze dell'abitare contemporaneo.

Cucina. Un sistema in movimento

DELLA VALLE, GIACOMO
2025/2026

Abstract

The kitchen has always represented one of the most significant spaces in the home, not only from a functional point of view, but also a cultural, social, and relational one. The Frankfurt Kitchen, designed by Margarete Schütte-Lihotzky in 1926, constitutes the starting point of this research work, as the first systematic example of the rationalization of domestic space dedicated to food preparation. A hundred years after its creation, this thesis traces the historical and typological evolution of the kitchen between the 20th and 21st centuries, analyzing how changes in housing models, family structures, and lifestyles have progressively transformed this environment from an exclusively technical and functional space into the fulcrum of domestic relationships and the identity of contemporary living. The opening of the kitchen toward other areas of the home, the growing cultural contamination, and the evolution of food practices have generated new design scenarios, characterized by the need for greater flexibility, personalization, and adaptability. Building on these transformations, the research explores the role of the contemporary kitchen through a multidisciplinary approach that integrates contributions from neuroscience, with particular attention to the perceptual and multisensory processes that influence the interaction between user, space, and food, the analysis of current and emerging use scenarios, and the critical study of international case studies. Supporting the research, the internship experience at Valcucine represented an important opportunity to engage with the methodologies and processes of a leading company in the high-end kitchen sector, contributing to a deeper understanding of product development dynamics and refining design choices. The design phase arises from the critical synthesis of the analyses conducted and the translation of the research findings into design requirements, leading to the definition of a concept that reinterprets the kitchen as a modular, flexible, and adaptable system, capable of responding to the needs of contemporary living through a balance of innovation, sustainability, perceptual quality, and centrality of the use experience. The design phase represents the synthesis of the entire research process, in which the reflections developed through the analysis and experimentation activities converge. The integration of these contributions made it possible to define the design requirements and develop a concept capable of responding to the needs of contemporary living.
2025
Kitchen. A system in motion
La cucina rappresenta da sempre uno degli spazi più significativi della casa, non solo dal punto di vista funzionale, ma anche culturale, sociale e relazionale. La Frankfurt Kitchen, progettata da Margarete Schütte-Lihotzky nel 1926, costituisce il punto di partenza di questo lavoro di ricerca, in quanto primo esempio sistematico di razionalizzazione dello spazio domestico dedicato alla preparazione del cibo. A cento anni dalla sua realizzazione, la presente tesi ripercorre l'evoluzione storica e tipologica della cucina tra XX e XXI secolo, analizzando come i cambiamenti nei modelli abitativi, nelle strutture familiari e negli stili di vita abbiano progressivamente trasformato questo ambiente da spazio esclusivamente tecnico e funzionale a fulcro delle relazioni domestiche e dell'identità dell'abitare contemporaneo. L'apertura della cucina verso gli altri ambienti della casa, la crescente contaminazione culturale e l'evoluzione delle pratiche alimentari hanno generato nuovi scenari progettuali, caratterizzati da esigenze di maggiore flessibilità, personalizzazione e adattabilità. A partire da tali trasformazioni, la ricerca approfondisce il ruolo della cucina contemporanea attraverso un approccio multidisciplinare che integra contributi provenienti dalle neuroscienze, con particolare attenzione ai processi percettivi e multisensoriali che influenzano l'interazione tra utente, spazio e cibo, l'analisi di scenari d'uso attuali ed emergenti e lo studio critico di casi studio internazionali. A supporto della ricerca, l'esperienza di tirocinio svolta presso Valcucine ha rappresentato un'importante occasione di confronto con metodologie e processi propri di un'azienda di riferimento nel settore delle cucine di alta gamma, contribuendo ad approfondire le dinamiche di sviluppo del prodotto e ad affinare le scelte progettuali. La fase progettuale nasce dalla sintesi critica delle analisi condotte e dalla traduzione dei risultati della ricerca in requisiti di progetto, conducendo alla definizione di un concept che reinterpreta la cucina come sistema modulare, flessibile e adattabile, capace di rispondere alle esigenze dell'abitare contemporaneo attraverso un equilibrio tra innovazione, sostenibilità, qualità percettiva e centralità dell'esperienza d'uso. La fase progettuale rappresenta la sintesi dell'intero percorso di ricerca, nella quale convergono le riflessioni maturate attraverso le attività di analisi e sperimentazione condotte. L'integrazione di tali contributi ha consentito di definire i requisiti di progetto e di sviluppare un concept capace di rispondere alle esigenze dell'abitare contemporaneo.
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